domenica 17 settembre 2017

☆ WHAT'S THE BUZZ ☆





Qualche giorno fa, facendo jogging, ho deciso di cambiare giro. Invece di attraversare il parco e passeggiare all'ombra degli alberi, come faccio di solito, ho deciso di addentrarmi nelle vie del centro storico, approfittandone per passare dalla mia erboristeria di fiducia a comprare alcuni olii essenziali. 
Da qualche giorno il caldo torrido dell'estate se ne era andato, e la fresca aria frizzantina mi aveva incoraggiata prediligere i percorsi più riparati e possibilmente illuminati dai tiepidi raggi del sole di settembre. E così, camminando per le vie cittadine anziché nell'erba fresca o sulla terra battuta, tenevo lo sguardo ben puntato a terra per non inciampare in qualche sanpietrino sconnesso: è stato così che me ne sono accorta.
Di recente si è iniziato a parlare della morìa che sta colpendo le api con tutti i rischi per l'esistenza stessa sulla Terra che ne conseguirebbero, qualora questi piccoli, fragili ma importantissimi esserini sparissero per sempre. Pensavo di essere sensibile anch'io all'argomento, ma quando in 20 metri ho notato ben 3 apette morte sulla mia strada ho veramente iniziato a pensare. Eppure quella zona è piena di balconi fioriti, nelle vicinanze c'è un corso d'acqua, e per i campi agricoli infarciti di anticrittogamici bisogna spostarsi di parecchi chilometri fuori città! Quindi come mai questa morìa localizzata? Forse il troppo caldo dei giorni precedenti poteva aver contribuito alla loro morte? O qualche persona disinformata, per scacciarle, invece di chiamare un apicoltore aveva pensato bene di usare un 'flit'? A riguardo di quest'ultima cosa, gente, vi prego, non lo fate: se vi trovate un nido d'api in casa, chiamate l'apicoltore della vostra zona che se le porterà via gratis. È una bella esperienza, vi farete un nuovo amico e se vorrete avrete anche occasione di acquistare direttamente dal produttore qualche prodotto di qualità!

Il post di oggi è dunque per le api, e in particolare vi voglio parlare di una insospettabile piantina, che possiamo tenere tutti sul balcone, che sarà utile tanto per noi quanto per loro: l'erba aglina (allium tuberosum).
Visto l'analogo uso che se ne fa in cucina, l'erba aglina viene confusa spesso con l'erba cipollina (allium schoenoprasum) dalla quale differisce per le sue foglie piatte anziché tubolari e per le sue grandi inflorescenze di fiorellini bianchi a forma di stella, contro quelle lilla e meno definite della sua parente più famosa. Anch'io sono una di quelle che non conoscevano la differenza, anzi, a dirla tutta non sapevo neanche della sua esistenza!!! 
La mia prima piantina di questa specie mi fu mandata qualche anno fa da un gentilissimo signore di Milano, il quale, avendo finito le sementi di erba cipollina, per rimediare mi spedì piantine già fatte di erba aglina! Il sapore è  molto più delicato dell'erba cipollina e ve la consiglio se amate il profumo dell'aglio nelle vostre pietanze ma faticate a digerirlo. Non vi lascerà nemmeno il tipico alito ammazza-vampiri, concedendovi di godere tutto il gusto dell'aglio senza poi dover rinunciare alla vita sociale! È buonissima in frittata, in insalata e per legare gli involtini!
Ma se anche non la volete mangiare sarà un bellissimo fiore per il vostro balcone, soprattutto molto amato dalle api. L'anno scorso, di tante piante che avevo fiorite, tra rose, garofani, gerani, ipomee, spinaci indiani, pomodori, zucche, portulache, violette, crisantemi e chi più ne ha più ne metta, loro si fiondavano in massa SOLO ed esclusivamente sulle infiorescenze dell'erba aglina, ignorando tutto il resto! 
Ci sono moltissimi altri siti e blog che consigliano molto meglio di me quali piante mettere sul balcone e nei nostri giardini per nutrire le api, ma dell'erba aglina non ho mai visto parlare e quindi, in questa occasione, ho pensato di parlarvene io. 

Buona in cucina, utile per le api e bella da vedere: che ne dite, l'erba aglina troverà un posticino anche sul vostro balcone? 
Vi lascio qualche foto della mia con le relative apette, alla prossima! 😉






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