Ottobre.
È arrivato l'autunno, e con esso anche i primi malanni da raffreddamento.
Dicono che l'influenza deve ancora arrivare, ma mi sa che io me la sono già presa.
Tuttavia se si ha la possibilità di ritagliarsi alcuni giorni per curarsi a casa con calma, anche l'influenza ha i suoi lati positivi: per me sono stati, maratona televisiva di E.R. Medici in prima linea in lingua originale, muffin al cioccolato e libero accesso al cappuccino solubile tiepido. Sono felice con poco.
L'idillio però non può andare avanti per sempre, e giunti alla settantaduesima ora di telefilm, quando inizi a notare che stai perdendo il contatto con la realtà, ti rendi conto che forse è venuto il momento di mettere per un po' in panchina i tuoi supereroi col camice e metterti a fare qualcosa di concreto, reale.
Uscire sul balcone dei sogni a sistemare le piante mi avrebbe esposta al rischio di prendere un colpo di freddo e trasformare quella mia brutta tosse in bronchite; contando che la settimana prossima devo mettermi in viaggio per andare dall'altra parte della penisola, non mi è sembrato il caso. Ma per noi che amiamo le piante, che sia dentro o fuori dalla casa, c'è sempre qualcosa da fare!
Così ho deciso di aprire una piccola rubrica, che ci accompagnerà per tutto l'inverno, almeno fino a che le temperature non torneranno superiori ai 10°C fissi. Come potremmo intitolarla? Fino a che non mi verrà in mente qualcosa credo che la chiamerò "verde in casa", ma sentitevi liberi di consigliarmi titoli meno scontati di questo. 😉 Questa rubrica si occuperà di tutte le cose che si possono fare in casa con le piante, per chi non avesse un balcone vero e proprio ma ciò nonostante non volesse rinunciare a circondarsi di verde nella sua vita.
Oggi comincerò proponendovi un piccolo lavoretto di riciclo creativo che ho fatto in questi giorni durante la mia convalescenza, ma che potete fare tranquillamente anche senza essere ammalati! Unica cosa importante, è che va bene solo per piante da fiore,
per piante che non avete assolutamente intenzione di mangiare. Uomo avvisato, mezzo salvato. Questo perché il contenitore e i colori che vado a proporvi, potrebbero rilasciare delle sostanze nel terriccio, non esattamente ideali per l'alimentazione umana. Io per esempio ne ho approfittato per dare una degna casetta a un bulbo di giacinto che avevo regalato a mia nonna a dicembre scorso per il suo compleanno, e che ha dimostrato determinazione a voler vivere, sopravvivendo in un vaso micragnoso e pessimo terriccio per tutti questi mesi. Era ora di dargli una degna casetta!
Detto questo passiamo alla lista di ciò che ci serve:
1 scatola di polistirolo (come quelle che contengono le mozzarelle di bufala)
1 spugnetta per piatti con il lato morbido e il lato abrasivo
1 piattino di plastica
Un po'd'acqua fredda
1 colore acrilico a scelta (io ho scelto verde)
1 colore acrilico oro
1 bulbo di giacinto.
Preparate il tavolo coprendolo con dei fogli di giornale, vestitevi con abiti a cui non tenete perché una eventuale macchia di acrilico non verrà più via, e curatevi di mettere i guanti se non volete tingervi tutte le mani!
Se anche voi avete la fortuna di avere parenti o amici campani che ogni tanto vi portano le mozzarelle o altri prodotti caseari vi capiterà di avere una di queste meravigliose scatole di polistirolo larghe 20cm e profonde 15cm che vi piange il cuore buttare. Ed ecco come fare per riutilizzarle! A differenza mia, non buttate il coperchio, che vi servirà come sottovaso!
1. Per prima cosa, aiutandovi con una matita, delle forbici appuntite, un coltello, fate dei buchi larhi circa 1cm sul fondo della scatola.
2. Mettete un po'di colore acrilico sul piattino, allungate appena con un po'di acqua, e aiutandovi con la parte ruvida della spugna "tamponatelo" su tutti i lati esterni della scatola, sul bordo e date una passata veloce anche alle pareti interne. Io ho scelto il colore verde perché mi dava l'idea dell'erba di un prato.
3. Lasciate asciugare e poi fate una seconda passata con il colore un po' più denso, di modo che si formino dei piccoli rilievi o bollicine sulla superficie e lasciate asciugare di nuovo.
4. Intingete una parte asciutta della spugna, sempre dalla parte abrasiva, nell'acrilico color oro senza diluirlo, e con questo realizzate delle macchioline sparpagliate qua e la.
5. Una volta asciutto ricoprite il fondo del vaso di sassolini o perlite, io avendo dei lavori in casa ho sfuttato dei pezzi di mattone. Poi mettete il terriccio e il bulbo. Ed ecco avrete il vostro meraviglioso vaso riciclato!
Altre idee per decorarlo: al punto 3, sul colore ancora bagnato potete buttare della porporina in punti strategici oppure, al punto 5, prima di riempire il vaso, potreste realizzare dei fiori all'uncinetto e cucirli sul lato del vaso! Insomma date sfogo alla vostra fantasia!
Spero che il tutorial vi sia piaciuto e ci sentiamo presto!