martedì 10 maggio 2016

☆VERSO UN EDEN SUL BALCONE☆



E' da un pò di tempo ormai che carezzo un piccolo sogno: realizzare sul balcone un piccolo orto-giardino. 

Qualche anno fa mi capitò di prendermi un malanno, niente di grave, per carità, ma ciononostante attraversai lo stesso un periodo molto buio. Mi sentivo veramente molto sola e a terra e in quella situazione, ciò che davvero mi ha aiutata a rialzarmi sono state le piante. 
Convinta che le verdure biologiche mi avrebbero aiutata a stare meglio, e alla disperata ricerca di erbe ayurvediche che potessero farmi guarire iniziai poco per volta la mia piccola avventura dell'orto-balcone con tre piante di peperoni corno di bue, due di fagioli dell'occhio, due meloni, qualche fragola, peperoncini piccanti (nati da semi di peperoncini regalati da parenti che a loro volta li coltivavano in terrazzo), un'aloe vera e svariate erbe officinali: basilico, menta, rosmarino... 
Ben presto mi resi conto che non sarebbe stata tanto la verdura biologica coltivata da me a guarirmi, in quanto la coltivazione in balcone difficilmente sarebbe bastata a sostentare l'intera famiglia, ma la gioia e l'energia che giorno dopo giorno stavo mutuando dalle piantine che coltivavo con tanto affetto.
A poco a poco, esse sono diventate la ragione per alzarmi dal letto ogni mattina, per muovermi e impegnarmi, pensare a qualcos'altro o addirittura a sgombrare proprio del tutto la mente. Le piante erano diventate un pò la mia ragione di vita, come io lo ero per loro: se io non avessi alzato la tapparella ogni mattina, quelle che erano ancora dentro casa perchè troppo piccole per il trapianto sarebbero morte, se io non avessi innaffiato con regolarità le piante all'esterno, il caldo torrido dell'estate le avrebbe seccate in poche ore... e in cambio loro mi regalavano ogni giorno la gioia di una foglia nuova, un frutto maturo, o anche semplicemente della loro nascita in un pezzo di scottex bagnato!

Grazie alla frequentazione di vari gruppi di condivisione e consigli sull'orto-balcone, il giardinaggio e la coltivazione ho imparato molte cose, ma ancora molto mi resta da imparare. La cosa più bella, però, è che ho riscontrato quante splendide persone ci sono là fuori che condividono questa mia stessa passione e, ad accomunarle tutte ho trovato proprio una grande gentilezza, apertura e sensibilità.


Oggi ho altri obiettivi nella vita che hanno poco o niente a che vedere con le piante o con l'agricoltura, ma dovunque mi porterà il mio destino, qualunque sarà il mio futuro, le piante saranno sempre una parte irrinunciabile della mia vita e della mia casa, ovunque andrò. 
In un mondo in cui lo spazio a disposizione della Natura viene riducendosi per le inevitabili necessità dell'Uomo, forse rispolverare e riadattare l'idea dei leggendari giardini pensili di Babilonia, seppur nel piccolo delle nostre possibilità, potrebbe essere una delle risposte, e chissà che la bellezza della Natura non riesca a rasserenare gli animi di questo periodo in cui viviamo.. anche se mi rendo conto di quanto questa idea possa essere utopistica, preferisco sperare cose belle piuttosto che disperarmi per le cose brutte di questo mondo! 

Quest'anno ho deciso di sperimentare un pò di nuove piante nel mio orto-balcone e ho pensato di condividere volta per volta la mia piccola avventura verso l'Eden balconaro dei miei desideri! Per realizzare un balcone proprio come quello nei miei sogni ci vorrà tempo, però come ci insegna la Natura le cose non succedono mai dall'oggi al domani, i sogni si realizzano, un giorno dopo l'altro! 

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